Obesità, la Campania tra le regioni più colpite: l’OBCM punta sulla formazione dei nutrizionisti. L’intervista al consigliere Cosimato

La nutrizione come leva strategica per la salute pubblica. Non solo nella prevenzione dell’obesità, ma anche nella gestione di patologie come l’anemia. Un tema che in Campania assume un rilievo particolare: la regione, infatti, figura tra quelle con il più alto tasso di obesità in Italia. Un dato che chiama in causa non soltanto stili di vita e fattori socio-economici, ma anche la qualità della formazione dei professionisti della salute.

È in questo contesto che l’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise (OBCM) ha deciso di rafforzare l’alta formazione rivolta ai biologi nutrizionisti, con un programma articolato di aggiornamento scientifico e una maggiore integrazione tra attività clinica e diagnostica di laboratorio.

A fare il punto è stato il dottor Vincenzo Cosimato, componente del Consiglio direttivo dell’OBCM (di cui è Tesoriere), nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente Tele A.

“Come Ordine – ha spiegato – abbiamo preso molto a cuore una situazione che incide profondamente sulla popolazione campana, sia dal punto di vista socio-economico sia culturale. Per questo abbiamo messo in campo una serie di attività formative mirate a fornire ai colleghi competenze avanzate nella gestione di una problematica così complessa, così da garantire strumenti adeguati per svolgere al meglio la professione”.

Tra le iniziative promosse figurano corsi che spaziano dalla nutrizione clinica tradizionale alla chirurgia bariatrica, con l’obiettivo di formare professionisti qualificati anche in questo specifico ambito. Uno di questi appuntamenti è in programma il prossimo 22 maggio a Napoli: il percorso formativo prevede, nella sezione dedicata alla diagnostica di laboratorio, il coinvolgimento del biologo nutrizionista per approfondire le strategie nutrizionali più efficaci nella gestione delle anemie.

Nel solco di questo rinnovamento si inserisce anche la recente riorganizzazione dell’Albo dei Biologi in tre macroaree, una riforma fortemente voluta dal senatore Vincenzo D’Anna, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB). “Una scelta – ha ricordato ancora il consigliere Cosimato – che punta a valorizzare competenze e specializzazioni – comprese quelle dei nutrizionisti – e a rafforzare la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

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