Più vicini ai cittadini, più presenti sul territorio. Il biologo “esce” dai laboratori e diventa sentinella della salute pubblica e dell’ambiente. È il cuore dell’accordo siglato tra la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB) e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), che punta a trasformare oltre 7mila Comuni italiani in una rete di monitoraggio capillare.
L’obiettivo dell’intesa – firmata dal presidente della FNOB, Vincenzo D’Anna, e dal presidente dell’ANCI, Gaetano Manfredi – è ambizioso: supporto immediato, intercettazione precoce delle patologie, riduzione del carico sugli ospedali e delle liste d’attesa. Ma non solo analisi.

Il biologo diventa anche consulente strategico dei sindaci per la salute del territorio: dalla qualità di aria e acqua alla gestione dei rifiuti, fino alla pianificazione urbana.
Il protocollo prevede infatti l’affiancamento alle amministrazioni locali nella redazione dei piani regolatori, per garantire uno sviluppo in equilibrio con la tutela del capitale naturale e la sicurezza dei cittadini. “Un Paese funziona se garantisce servizi rapidi ed efficienti”, ha dichiarato il presidente della FNOB, Vincenzo D’Anna. “La salute è un diritto fondante e il biologo ne è, per legge, il difensore”.
