Perché la Legionella continua a rappresentare una minaccia anche nel 2026? Nonostante l’evoluzione delle tecnologie di controllo, dei sistemi di monitoraggio e dei trattamenti di disinfezione, il batterio continua infatti a trovare terreno favorevole in ristagni idrici, biofilm e impianti non adeguatamente gestiti, annidandosi in contesti di uso quotidiano come hotel, palestre, strutture sanitarie e impianti di climatizzazione.
È questo il tema al centro dell’intervista rilasciata a TgA News, rotocalco di informazione dell’emittente Tele A, dalla dott.ssa Carla Cimmino, segretaria FNOB e responsabile scientifica del corso Fad ECM “Legionella 360°: prevenzione e il ruolo del biologo” in programma il prossimo 28 maggio, dedicato proprio alla prevenzione e al controllo dell’infezione provocata dal batterio.
Nel corso dell’intervento, la dott.ssa Cimmino ha evidenziato il ruolo sempre più strategico del biologo nella gestione del rischio microbiologico legato agli impianti idrici e aeraulici. Una figura professionale che oggi non si limita alla sola analisi microbiologica o al “conteggio delle colonie”, ma interviene nella valutazione del rischio, nello studio dell’ecologia microbica degli impianti e nella traduzione dei dati analitici in interventi di bonifica mirati ed efficaci.
Particolare attenzione è stata dedicata alle procedure di campionamento secondo gli standard ISO e alle più recenti direttive europee, che impongono un approccio preventivo e proattivo nella gestione della qualità dell’acqua e nella tutela della salute pubblica.
L’intervista rappresenta anche un’occasione per approfondire il funzionamento e le criticità di impianti che fanno parte della vita quotidiana – dai sistemi idrici ai condizionatori – evidenziando come una corretta manutenzione e un monitoraggio scientificamente strutturato siano oggi strumenti indispensabili di prevenzione.