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BLS-D, intervenire con prontezza: quando ogni secondo conta. Al via il piano formativo dell’OBCM per i Biologi

Saper intervenire con precisione e prontezza, perché ogni secondo conta. È questo l’obiettivo del piano formativo promosso dall’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise, guidato dal presidente Arnolfo Petruzziello.

Si tratta di un’iniziativa mirata a rafforzare le competenze dei biologi, fornendo strumenti concreti per affrontare situazioni di emergenza. Il percorso formativo punta infatti a preparare i professionisti a intervenire in modo tempestivo ed efficace in contesti critici.

Le sessioni di Basic Life Support and Defibrillation (BLS-D) si tengono a Napoli, presso la sede dell’Ente, in via Ponte di Tappia, e sono finalizzate a formare i partecipanti nella gestione di eventi come l’arresto cardiaco o l’ostruzione delle vie aeree, dove rapidità e preparazione possono fare la differenza.

Un percorso tra teoria e pratica
Il corso non si limita alla teoria, ma prevede esercitazioni pratiche su manichini di ultima generazione. I partecipanti apprendono e perfezionano manovre salvavita fondamentali, tra cui:

  • Rianimazione cardiopolmonare con compressioni e ventilazioni.
  • Utilizzo sicuro del defibrillatore semiautomatico (DAE).
  • Tecniche di disostruzione delle vie aeree per adulti e bambini.

Come sottolinea la segretaria della FNOB, Carla Cimmino, essere preparati non è solo un obbligo normativo ma un “dovere morale verso la collettività”. La formazione risponde alla necessità di avere figure addette al primo soccorso in ambienti di lavoro come laboratori e strutture sanitarie.

Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di partecipazione, fondamentale per l’aggiornamento professionale, che ha una validità di due anni e necessita di rinnovo.

Il grande successo delle prime edizioni e l’entusiasmo dimostrato dai partecipanti hanno spinto l’ente a programmare nuovi appuntamenti per tutto l’anno, consolidando un’iniziativa di grande valore per la categoria e per la sicurezza della comunità.

Guarda l’intervista alla segretaria Carla Cimmino (FNOB) su TeleA:

Biologi, nel 2026 il decreto sulle lauree abilitanti: tre macro‑aree per una maggiore riconoscibilità

Nel 2026 i ministeri competenti approveranno il decreto attuativo della legge sullelauree abilitanti in Biologia. Lo ha annunciato Vincenzo D’Anna, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), intervenendo al convegno Dalla Ricerca alla Sanità: Attualità e Prospettive Future, organizzato a Napoli, lo scorso 16 dicembre, dalla FNOB e dall’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise (OBCM).

Il provvedimento prevede la riorganizzazione dell’albo professionale in tre macro-aree Biologia Generale, Nutrizione e Ambiente – con l’obiettivo di garantire un riconoscimento chiaro alle diverse competenze della professione, favorire lo sviluppo professionale dei biologi e rafforzare la tutela della salute pubblica.«Un riordino necessario per dare a ciascuna branca della biologia un riconoscimento definito», ha sottolineato D’Anna.

La riforma, sostenuta dalla FNOB nel percorso di attuazione della legge, punta a una più netta ripartizione delle competenze, a una maggiore visibilità sul mercato del lavoro e a un rafforzamento del ruolo dei biologi nei settori sanitario, ambientale e agroalimentare.

Sul tema è intervenuto anche Arnolfo Petruzziello, presidente dell’OBCM. «La figura del nutrizionista – ha detto – è fondamentale nella cura delle malattie croniche. La nuova disciplina riconoscerà e valorizzerà il ruolo del biologo nutrizionista, in particolare nella prevenzione di patologie come il diabete e nell’ambito terapeutico».

Il convegno ha rappresentato un momento di confronto tra ricercatori, professionisti e istituzioni sul futuro della biologia, con focus su laboratorio, ambiente e nutrizione. Tra gli interventi istituzionali, quello di Carla Cimmino, segretaria FNOB, che ha richiamato «l’impegno della Federazione nel definire e valorizzare il ruolo dei biologi anche sotto il profilo normativo», e quello di Vincenzo Cosimato, tesoriere OBCM, che ha introdotto la relazione di Annabella Di Mauro, vincitrice del Premio Giovani Ricercatori OBCM 2025. La ricercatrice ha presentato lo studio “High tumor mutational burden assessed through next-generation sequencing predicts favorable survival in microsatellite-stable metastatic colon cancer patients”.

Tra i principali contributi scientifici: Vittoria Letizia su “Tutela dell’ambiente in ottica One Health”; Marco Guida su “Nutrizione e dietetica per la prevenzione delle malattie metaboliche, cardiovascolari e oncologiche”; Luigi Schiavo e Serena Marulo con il progetto “Foodomics: la biologia che racconta ciò che mangiamo”.

Responsabili scientifici del convegno sono stati Arnolfo Petruzziello (Presidente OBCM), Pierluigi Pecoraro (Vicepresidente OBCM) e Felice Amato (Delegato agli eventi OBCM).