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“Biologia applicata al restauro: innovazione e tutela del patrimonio culturale”: l’invito alla partecipazione del presidente D’Anna

Gentili colleghi,

l’evento organizzato il prossimo 2 luglio all’Orto Botanico di Napoli, in via Foria 223, è di rilevante importanza soprattutto per i giovani neolaureati che intendono intraprendere un’innovativa attività professionale, ossia quella che riguarda il biorestauro.

Questa innovativa disciplina consente al biologo di inserirsi nel campo del restauro biologico dei giacimenti artistici, delle opere monumentali, dei musei e dei laboratori di restauro ad essi annessi, di partecipare ai concorsi banditi dal Ministero dei Beni Culturali e da altri enti che si interessano della conservazione di quel grande patrimonio culturale di cui l’Italia è in possesso.

Coloro che parteciperanno all’evento saranno selezionati per essere ammessi alla scuola di formazione permanente in Biorestauro, mediante la quale potranno acquisire i rudimenti pratici dell’attività professionale e inserirsi fin da subito in questo ambito di attività.

Confido pertanto nella partecipazione di giovani laureati e degli iscritti all’ordine professionale.

Sen. Dott. Vincenzo D’Anna

Presidente Fnob

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Biologia applicata al restauro: a Napoli un evento ECM dedicato all’innovazione nella tutela del patrimonio culturale

La biologia al servizio dell’arte, della storia e della conservazione del patrimonio culturale. È questo il tema al centro dell’evento ECM dal titolo “Biologia applicata al restauro: innovazione e tutela del patrimonio culturale”, promosso dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB) e dalla Fondazione Italiana Biologi (FIB), in programma il prossimo 2 luglio 2026 a Napoli, negli spazi dell’Orto Botanico di via Foria 223.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di approfondire il contributo che le scienze biologiche possono offrire alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali, in un contesto in cui la conservazione del patrimonio storico, artistico e archeologico richiede sempre più competenze multidisciplinari e l’integrazione tra ricerca scientifica, diagnostica avanzata e tecniche di restauro.

In questo scenario, il ruolo del biologo assume una rilevanza crescente. Le competenze biologiche risultano infatti fondamentali per lo studio dei processi di biodeterioramento che interessano monumenti, opere d’arte e siti archeologici, nonché per l’elaborazione di strategie innovative di conservazione e per il monitoraggio dello stato di salute dei beni culturali.

L’evento rappresenterà un’importante occasione di confronto tra professionisti, ricercatori, accademici e istituzioni, chiamati a condividere esperienze, casi studio e buone pratiche nell’ambito della biologia applicata al restauro. Particolare attenzione sarà dedicata alle più recenti innovazioni scientifiche e alle prospettive future del settore, con l’obiettivo di valorizzare il contributo professionale del biologo nella salvaguardia del patrimonio culturale nazionale.

Attraverso un programma di approfondimento scientifico e formativo, il meeting intende evidenziare come le scienze biologiche possano rappresentare uno strumento sempre più strategico per affrontare le sfide della conservazione, promuovendo una gestione sostenibile e innovativa dei beni culturali e rafforzando il dialogo tra il mondo della ricerca e quello della tutela del patrimonio.


Posti disponibili: minimo 50, massimo 70

Quota di iscrizione: 10 euro per gli iscritti agli ordini territoriali (diritti di segreteria); 10 euro per i non iscritti

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Per iscriversi:

Accedere alla propria Area Riservata MyBio e cliccare sul tasto accedi presente sotto il riquadro Offerta Formativa al seguente link.

Per i non iscritti agli Ordini Territoriali inviare una mail a formazione@fnob.it indicando nome, cognome, mail ordinaria e codice fiscale. Le richieste saranno evase in ordine di arrivo.