l’evento organizzato il prossimo 2 luglio all’Orto Botanico di Napoli, in via Foria 223, è di rilevante importanza soprattutto per i giovani neolaureati che intendono intraprendere un’innovativa attività professionale, ossia quella che riguarda il biorestauro.
Questa innovativa disciplina consente al biologo di inserirsi nel campo del restauro biologico dei giacimenti artistici, delle opere monumentali, dei musei e dei laboratori di restauro ad essi annessi, di partecipare ai concorsi banditi dal Ministero dei Beni Culturali e da altri enti che si interessano della conservazione di quel grande patrimonio culturale di cui l’Italia è in possesso.
Coloro che parteciperanno all’evento saranno selezionati per essere ammessi alla scuola di formazione permanente in Biorestauro, mediante la quale potranno acquisire i rudimenti pratici dell’attività professionale e inserirsi fin da subito in questo ambito di attività.
Confido pertanto nella partecipazione di giovani laureati e degli iscritti all’ordine professionale.
Una professione sempre più protagonista del panorama sanitario e scientifico italiano, forte di nuove opportunità e di un percorso di pieno riconoscimento normativo. È il messaggio emerso dalla “Giornata dei Biologi“, svoltasi il 5 giugno a Catania presso il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università degli Studi di Catania. L’iniziativa, promossa dalla FNOB in collaborazione con l’Ordine dei Biologi della Sicilia, ha acceso i riflettori sul futuro della professione e sul ruolo dei biologi nei Sistemi di Qualità. Responsabili scientifici dell’evento Antonietta Foggiano e Gaetano Lucchese.
Al centro della giornata, che ha riunito studenti, professionisti ed esperti del settore, il ruolo sempre più strategico del biologo nei diversi ambiti professionali e il percorso di valorizzazione della categoria portato avanti dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi.
Particolarmente atteso l’intervento del presidente della FNOB, Vincenzo D’Anna, che ha annunciato l’imminente approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, del decreto che individua formalmente i diversi settori professionali della biologia – dalla biologia generale all’ambiente, fino alla nutrizione – definendone le relative competenze e consolidando il quadro normativo della professione.
“Non siamo più figli di un Dio minore“, ha affermato D’Anna. “Con l’emanazione di questi decreti confermiamo, dopo sessant’anni, la piena dignità giuridica e normativa della professione. Si chiude una lunga stagione di incertezze e si afferma definitivamente la pari dignità dei biologi rispetto alle altre professioni sanitarie”.
Un passaggio che il presidente FNOB ha definito storico per l’intera categoria e che rappresenta un ulteriore tassello nel processo di rafforzamento dell’identità professionale dei biologi italiani. D’Anna ha inoltre illustrato l'”Albero delle Opportunità”, il progetto che raccoglie circa ottanta possibili percorsi professionali per i biologi, e annunciato l’avvio di nuove scuole di alta formazione dedicate a settori ad elevata specializzazione, tra cui genetica, bioinformatica, biologia marina e procreazione medicalmente assistita.
La mattinata è stata dedicata all’orientamento dei giovani laureati provenienti dai corsi di studio che consentono l’accesso alla professione. Attraverso le testimonianze di professionisti affermati, gli studenti hanno potuto approfondire le opportunità offerte da ambiti quali biologia clinica, nutrizione, ambiente, procreazione medicalmente assistita e sistemi di qualità.
“Abbiamo voluto mostrare concretamente agli studenti quanti sbocchi lavorativi offre oggi la biologia, fornendo una guida chiara anche sui percorsi di accesso alla professione”, ha dichiarato Alessandro Pitruzzella, presidente dell’Ordine dei Biologi della Sicilia.
Nel pomeriggio, il convegno dal titolo “Il biologo nei Sistemi di Qualità in ambiti regolamentati” ha approfondito il contributo della professione nei processi di certificazione, controllo e gestione della qualità. La sessione tecnica ha visto gli interventi di Stanislao Ziantoni sui temi dell’accreditamento e della certificazione, di Alfonso Modica (Eni Rewind) sulla qualità del dato analitico ambientale e di Rachele Castro (IRSSAT) sull’approccio “risk based”.
Successivamente, Silvia Parola, direttore tecnico di Acqua Sant’Anna Spa, Gaetano Lucchese e Daniela Azzarello hanno illustrato applicazioni e prospettive dei Sistemi di Qualità nel comparto Life Science e nelle Unità di Medicina Trasfusionale del Policlinico “San Marco” di Catania.
I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda dedicata al confronto tra professionisti e con il test ECM valido per il conseguimento di tre crediti formativi.
Pubblichiamo il servizio, con l’intervista al presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), Vincenzo D’Anna, andato in onda su TgA News, dedicato alle “Scuole permanenti dei Biologi” promosse dalla Fnob. Nell’intervista D’Anna ha illustrato importanza, obiettivi e prospettive dell’iniziativa, sottolineando il ruolo strategico della “formazione continua” quale leva fondamentale per accrescere le competenze professionali dei “camici bianchi” e favorire l’inserimento nel mondo del lavoro.
Le scuole di formazione permanenti – ha ricordato il presidente – rappresentano uno strumento concreto per sostenere i Biologi nella ricerca occupazionale, attraverso percorsi di aggiornamento qualificati e coerenti con le nuove esigenze di un mercato che appare in lenta e progressiva evoluzione anche e soprattutto dal punto di vista delle scienze biologiche. Un impegno che conferma dunque l’attenzione della Fnob verso la crescita professionale degli iscritti e il rafforzamento delle opportunità lavorative nel settore.
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